di Sem Galimberti

“Viandante sul mare di nebbia” è un dipinto ad olio del pittore romantico tedesco Caspar David Friedrich, realizzato nel 1818 e conservato alla Hamburger Kunsthalle di Amburgo. Al centro della composizione, in primo piano, un viandante solitario si staglia in controluce su un precipizio roccioso, dando la schiena all’osservatore. Ha i capelli scomposti dal vento, indossa una redingote scura secondo la moda del tempo, nella mano destra appoggiata al fianco impugna un bastone da passeggio.

Ben poco si sa di quest’uomo. E’ l’emblema dell’umanità intera che contempla le forze della natura attraverso la visione e il pensiero. L’uomo osserva una valle arcaica piena di fascino in cui si muovono le forze contrastanti della natura avvolta nella nebbia. Sul fondo si rischiara un’apertura che prelude al desiderio di serenità.

L’opera irradia messaggi multiformi: il senso del sublime, il pensiero filosofico e religioso, le domande sull’origine e l’umiltà della scienza che tenta di rispondere, il simbolismo che evidenzia il messaggio, l’erranza dell’uomo in ricerca, la vitalità del creato, l’apertura della mente umana…

Le riflessioni teologiche o filosofiche dell’Enciclica Laudato Sì, ci aiutano a riflettere sulla situazione dell’umanità dentro i sentimenti contrastanti di paura e speranza.