Ieri, 25 marzo, era il giorno evangelico dell’Annunciazione. Un angelo, disceso in volo, annuncia qualcosa di incredibile ad una ragazzina del popolo. “Non temere” dice l’angelo in carne e ossa. Oggi andrebbe di balcone in balcone ad annunciare ad alta voce “Andrà tutto bene”.

Quando ero bambino mia madre mi faceva recitare, prima di dormire, l’angelo di Dio…”che sei il mio custode, illuminami, custodiscimi, reggi e governa me che ti fui affidato dalla pietà celeste”. Oggi che siamo così diffidenti nei confronti di qualsiasi teoria soprasensibile, vediamo angeli dal volto umano nelle persone che operano in condizioni difficili nei centri sanitari. Queste persone sono il nesso tra mondo sensibile e mondo trascendentale.

Anche nelle mie mappe la figura dell’angelo è sempre presente, come in questa: nel centro di una città tentacolare un angelo è pronto a spiccare il volo per andare ad assistere, consolare, fortificare ogni debolezza, casa per casa.