L’atlante dell’ignoto avanza a tentoni / le nuove mappe diventano sempre più complesse / le scelte quotidiane non fanno più affidamento / a mappe, sestanti, bussole, portulani

Ci saranno nuove mappe / che esploreranno gli archivi degli abissi / gli spostamenti delle nuvole a batuffoli /le scarificazioni sulla pelle della terra / le pista del deserto cancellate dal ghibli

Eppure le mappe riprenderanno a girare / e i sud diventeranno nord e i nord sud / l’equatore scorrerà  in verticale / i reperti antichi ricominceranno a parlare / e ogni mappa conterrà il paese di utopia