Dal “Quatuor pour la fin du temps” di Olivier Messiaen il ‘Louange a l’eternité de Jesus’ per violoncello e pianoforte.

di Alberto Bonacina

Non è strettamente necessario avere dimestichezza con i linguaggi musicali novecenteschi; una melodia purissima sul suono caldo e vivo del violoncello si staglia in una lenta ascesa mentre il pianoforte scandisce il ritmo di un respiro cosmico. In tempi durissimi il pensiero e l’anima di Messiaen hanno saputo aprire uno squarcio luminoso di bellezza.

Da uno dei più profondi compositori del ‘900, universalmente riconosciuto come il grande Maestro di intere generazioni di compositori novecenteschi, una riflessione in musica sulla natura del tempo.

L’opera a cui questo brano appartiene fu composta da Messiaen ed eseguita con altri prigionieri  in un campo di prigionia nazista, grazie al fatto che il comandante era un appassionato di musica. Una delle composizioni da camera più importanti del secolo XX.