L’oro dei ricordi

Poesie scelte e tradotte

da Kerstin Andersson Gandini

 

Una raccolta di poesie sulla separazione e il lutto, per la maggior parte di poeti svedesi, tradotte dall’autrice Kerstin Andersson Gandini, per Lubrina Bramani Editrice.

In questo momento di solitudine e distacchi molto dolorosi l’autrice ha deciso di rendere disponibile gratuitamente il libro, che vi proponiamo in formato pdf.

“Credo che la poesia rimanga pur sempre una forma insuperata di comunicazione umana”.
Kerstin Andersson Gandini

“Kintsugi è il nome di un’antica arte giapponese per riparare un prezioso vaso rotto saldando i cocci con oro e evidenziandone le fratture. L’oggetto riparato diventa unico, irripetibile e aumenta la sua preziosità. Non conoscevo la parola e l’arte a cui si riferisce, me ne parlò un’amica che, a pochi mesi di distanza, ha perso suo marito e il loro unico figlio. Ecco, per me l’oro con cui tenere insieme i cocci rotti della mia vita sono i ricordi, ma questo oro costa carissimo. Lo scorgi all’improvviso in un volto, in una voce, in un oggetto e ogni volta è come una trafittura. I ricordi non sono consolatori, non leniscono. Sono come il sale su ferite aperte. Ti parlano di qualcosa che è esistito ma non tornerà più. Certificano il non ritorno, l’irrimediabile, l’irreparabile. Eppure sono preziosi e prezioso è il dolore che li accompagna, come un tributo da pagare per essere a loro sopravvissuti.” (L’autrice)

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