Milano, 1994: nasce Emergency, un’associazione umanitaria fondata per portare aiuto alle vittime civili delle guerre e della povertà. Da allora sono intervenuti in 18 paesi, costruendo ospedali, centri chirurgici, centri di riabilitazione, centri pediatrici, posti di primo soccorso, centri sanitari, ambulatori e poliambulatori, ambulatori mobili, un centro di maternità e un centro cardiochirurgico. Su sollecitazione delle autorità locali e di altre organizzazioni hanno anche contribuito alla ristrutturazione e all’equipaggiamento di strutture sanitarie già esistenti.
Ringraziamo Mauro, responsabile del Poliambulatorio di Polistena, per l’accoglienza e la disponibilità a raccontarci della presenza di Emergency nella Piana di Gioia Tauro.

Il nostro intervento in Calabria nasce nel 2011, con una clinica mobile che prestava assistenza soprattutto ai migranti impegnati come braccianti nelle campagne della Piana di Gioia Tauro. Il progetto si è successivamente strutturato radicandosi nel territorio con la costituzione di un ambulatorio fisso a Polistena, all’interno di un palazzo confiscato alla ‘ndrangheta, a partire dal 2013. Ciò nasce anche grazie alla collaborazione con Libera, la Cooperativa Valle del Marro, la Parrocchia Santa Maria Vergine e la Fondazione “Il cuore si scioglie” di Unicoop Firenze.
Con l’Azienda sanitaria di Reggio Calabria – a seguito di un Protocollo d’Intesa – usufruiamo del Ricettario Unico Regionale e dei farmaci presenti nel Catalogo individuato dalla sanità e da Emergency, nel rispetto delle vigenti normative.
L’ambulatorio è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 09.00 alle 18.00 e fornisce i seguenti servizi:
– Orientamento socio-sanitario (indicazioni sulle corrette modalità di accesso ai servizi offerti dal SSN; accompagnamento degli utenti presso gli uffici amministrativi e le strutture sanitarie; mediazione linguistico-culturale) – Visite di medicina generale – Prestazioni infermieristiche (medicazioni, somministrazioni di terapia, educazione sanitaria) – Supporto psicologico, una volta a settimana il lunedì pomeriggio alle 15,00.
I servizi sono gratuiti e sono rivolti a tutte le persone in stato di bisogno (cittadini italiani e cittadini stranieri indipendentemente dalla regolarità del soggiorno). Dal momento in cui ha aperto l’ambulatorio fisso, fanno accesso prevalentemente pazienti provenienti dall’Africa subsahariana (Senegal, Gambia, Mali, Costa D’Avorio, Guinea, Nigeria, etc.), lavoratori agricoli stagionali che si insediano nella Piana di Gioia Tauro soprattutto nel periodo della raccolta agrumicola e dei kiwi. Abbiamo inoltre un bacino di pazienti stranieri che sono più stanziali, tendenzialmente europei comunitari (Romania, Bulgaria) ed extracomunitari (Marocco).
Inoltre, dal lunedì al venerdì offriamo un servizio navetta gratuito che, per due volte al giorno, effettua un percorso di circa 60 km, con fermate nelle aree dei Comuni di Polistena, Taurianova, Rizziconi, Rosarno, San Ferdinando. Ciò si rende necessario poiché, a causa dell’inefficienza del servizio pubblico dei trasporti, la maggior parte dei pazienti avrebbe difficoltà ad accedere al nostro ambulatorio.
Il ruolo di Emergency nel territorio non è quello di sostituirsi al Sistema Sanitario Nazionale, ma di garantire una risposta sanitaria di base e orientare e inserire il paziente in un corretto percorso di cura; questo si traduce nel concreto in accompagnamenti presso le strutture del Servizio Sanitario Nazionale sia ambulatoriali sia amministrative, nell’invio al proprio medico curante per chi ne ha diritto, nel fornire informazioni corrette in merito all’iscrizione al Servizio Sanitario Regionale o al rilascio dei codici STP/ENI per i migranti presenti sul territorio che non hanno i requisiti per l’assegnazione del proprio medico di medicina generale.
Chiaramente tale percorso risulta spesso tortuoso, a causa delle criticità della sanità e del territorio in generale. I nostri pazienti, soprattutto i lavoratori stagionali provenienti dall’Africa subsahariana, versano tra l’altro in gravi condizioni socio-abitative. A seguito dello sgombero della vecchia baraccopoli del marzo scorso, il problema della residenza e dell’inserimento socio-abitativo e lavorativo non è stato risolto, nonostante le promesse di risoluzione espresse dalle realtà politiche e istituzionali nel corso degli anni. Per cui, ad oggi, molte persone sono sparse nella Piana di Gioia Tauro in maniera sempre più precaria e frammentaria. Ciò, ovviamente, ha conseguenze sempre più problematiche sullo stato di salute delle persone.

All’ingresso, nella sala d’aspetto, il tavolo dell’accettazione, un distributore di acqua e tè, divanetti e sedie e una biblioteca, ci ha riempito il cuore vedere che l’accoglienza va oltre le prestazioni infermieristiche perché Emergency accoglie le persone prima degli ammalati. I libri in varie lingue per adulti e bambini, che possono anche essere presi in prestito, stanno a significare che il tempo dell’attesa è importante quanto il tempo della cura perché prendersi cura di tutto il corpo significa offrire accoglienza prima di medicine. Così Emergency diventa incubatore di processi, che cerca di attivare energie in questo territorio e di mettersi all’ascolto dei bisogni dei cittadini del mondo.

Giulio&Gianrica