In terra messicana, tra narcos e migranti

Alejandro Solalinde

Dire Dio nelle periferie

Lunedì 1 ottobre

Chiesa del Patronato San Vincenzo
via Gavazzeni 3 – Bergamo
Ore 20.45

Padre Solalinde si è imbattuto nel dramma dei migranti latinoamericani rapiti, violentati e trattati come merce dai narcotrafficanti del Messico. Un prete che non è stato a guardare questa “carne di Cristo” vilipesa e abusata: 20mila i migranti che ogni anno vengono ammazzati in Messico. Ha aperto cuore e casa per loro, denunciando a voce alta la continua violazione dei diritti umani basilari. I narcos gliel’hanno giurata, ma lui non desiste: “Non ho paura, Dio è con me”.

Alejandro Solalinde è un prete messicano impegnato nella lotta contro i narcotrafficanti nel suo Paese. Nel 2007 fondò il centro per migranti Hermanos en camino (Fratelli in cammino) che accoglie ogni anno più di 20mila dei migranti che transitano verso gli Stati Uniti. Per il suo impegno nella difesa dei diritti umani ha subito diverse minacce di morte e vive sotto scorta armata. Nel 2017 è stato candidato al Premio Nobel per la Pace. Ha raccontato la sua vicenda in I narcos mi vogliono morto. Messico, un prete contro i trafficanti di uomini (Emi, 2017). Del 2018 è Cos’è il Regno di Dio? Una vita radicalmente (Emi).

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti – Possibiltà di parcheggio interno
Prenotazione obbligatoria 
a partire da lunedì 17 settembre 2018