Nuova data 

Sabato 19 ottobre

Lettura continua dei testi dell’evangelista Giovanni
e di alcune Lettere apostoliche

Le ore del giorno

 dalle 9.00 alle 23.00

Tenda sul sagrato chiesa delle Grazie
viale Papa Giovanni XXIII – Bergamo

LETTURA CONTINUA
Corpus giovanneo | Alcune lettere paoline | Lettera di Giacomo

Nel corso della lettura interventi di Maria Cristina Rodeschini, Gian Gabriele Vertova, Sem Galimberti, Antonella Fermi, Sergio Visinoni, Suor Pilar, Mauro Magistrati, Savino Pezzotta.

Interventi musicali degli studenti del Liceo musicale Secco Suardo, dei cori di San Fermo e del Patronato.

La tenda resta sempre aperta

Ingresso libero. Per proporsi alla lettura scrivere a moltefedi@aclibergamo.it

 

ore 08.15

Casa Circondariale
via Monte Gleno, 61 – Bergamo

LETTURA A PIÙ VOCI DI PAGINE BIBLICHE
Tempo e speranza

Iscrizione obbligatoria presso segreteria Molte Fedi
a partire da lunedì 2 settembre 2019 entro lunedì 30 settembre 2019

 

Le ore del giorno

Il Corpus Giovanneo comprende cinque scritti: Il Vangelo secondo Giovanni, le tre Lettere e l’Apocalisse. Il Vangelo secondo Giovanni, catalogato spesso più nel genere ‘teologico’ che in quello ‘storico’, rientra in quel genere letterario originale, come del resto i sinottici, che vuol essere una interpretazione della storia di Gesù (parole e azioni). È pur vero che l’approfondimento teologico ha raggiunto nella tradizione giovannea il culmine, ma, se si intende per storia la comprensione del senso profondo degli eventi e non semplicemente ciò che è materialmente accaduto, allora non c’è storia di Gesù più vera di quella che racconta il IV vangelo: in esso troviamo storia e teologia. Il senso teologico non è fondato sul vuoto, ma sui fatti autentici, interpretati alla luce della fede e da un testimone.

Il linguaggio e la tematica teologica delle tre lettere confermano che questi scritti appartengono alla comunità giovannea e si collocano bene nel momento entusiasmante e difficile vissuto dal gruppo di Giovanni nella zona della città di Efeso verso la fine del I secolo. Le tre lettere sono strettamente affini, ma la seconda e la terza sono semplici e brevi biglietti; la prima lettera, invece, è un grande testo, uno dei vertici della teologia neotestamentaria.

L’Apocalisse, pur collegandosi al genere escatologico tipico del giudaismo tra II sec. a.C. e II sec. d.C. è un libro che tende ad incoraggiare, non a spaventare l’uomo. Vuole confermare i cristiani, perché non si scoraggino soprattutto dinanzi all’avversità di chi li combatte. Come dice il grande regista Andrei Tarkovskij, forse la cosa più importante in essa contenuta è la speranza.