Lettura con Lorenza Zambon de  L’uomo che piantava gli alberi di Jean Giono.
Musiche con Alberto Bonacina e Giovanni Perico

Sabato 17 settembre 2016 ore 16.00 Monastero di Astino, via Astino 13 – Bergamo

Lorenza Zambon da anni indaga la relazione fra uomo e ambiente, attraverso un teatro fuori dei teatri che parla del rapporto con le piante, i giardini, i paesaggi. Si definisce “attrice-giardiniera”. Il suo originale approccio si concretizza anche nella realizzazione di numerosi spettacoli teatrali quali Sillabario della natura e Il giardino segreto e di laboratori su tutto il territorio nazionale.

Una parabola sul rapporto uomo-natura, una storia esemplare che racconta “come gli uomini potrebbero essere altrettanto efficaci di Dio in altri campi oltre la distruzione”.

“(…) Le querce del 1910 avevano adesso dieci anni ed erano più alte di me e di lui. Lo spettacolo era impressionante. Ero letteralmente ammutolito e, poiché lui non parlava, passammo l’intera giornata a passeggiare in silenzio per la sua foresta. Misurava, in tre tronconi, undici chilometri nella sua lunghezza massima. Se si teneva a mente che era tutto scaturito dalle mani e dall’anima di quell’uomo, senza mezzi tecnici, si comprendeva come gli uomini potrebbero essere altrettanto efficaci di Dio in altri campi oltre alla distruzione (…) A partire dal 1920 non ho mai passato più d’un anno senza andare trovare Elzéard Bouffier. Non l’ho mai visto cedere né dubitare. Eppure, Dio solo sa di averlo messo alla prova! Non ho fatto il conto delle sue delusioni. E’ facile immaginarsi tuttavia che, per una simile riuscita, sia stato necessario vincere le avversità; che, per assicurare la vittoria di tanta passione, sia stato necessario lottare contro lo sconforto. Bouffier aveva piantato, un anno, più di diecimila aceri. Morirono tutti. L’anno dopo abbandonò gli aceri per riprendere i faggi che riuscirono ancora meglio delle querce.(…)

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