Spettacolo teatrale

Moni Ovadia

Dio Ride. Nish Koshe.

Venerdì 14 settembre

Teatro Serassi | via Locatelli Milesi 16 – Villa d’Almè (BG)
Ore 20.45

CTB Centro Teatrale Bresciano e Corvino Produzioni
Con le musiche dal vivo di
Moni Ovadia Stage Orchestra

Simkha Rabinovich e i suoi compagni di strada continuano la narrazione del popolo ebraico, popolo di gente esiliata. Le loro musiche e canzoni rievocano le melodie che quel mondo fatto di comunità grandi, piccole e piccolissime aveva creato per vivere le feste, le celebrazioni e i riti di passaggio. Ne narrano le riflessioni alla ricerca di un divino ineffabile presente e assente, vivo e forse inesistente, padre e madre, redentore che chiede di essere redento nel cammino di donne, uomini e creature viventi verso un mondo più sereno di giustizia e di pace.

Moni Ovadia Stage Orchestra Maurizio DehòLuca GarlaschelliAlbert Florian MihaiPaolo RoccaMarian Serban
Scene, costumi ed elaborazione immagini Elisa Savi
Progetto audio Mauro Pagiaro
Luci Cesare Agoni, Sergio Martinelli
Contributi video Massimo Ottoni

EVENTO SOLD OUT

Moni Ovadia oggi è considerato uno dei più prestigiosi e popolari uomini di cultura ed artisti della scena italiana. Il suo teatro musicale, ispirato alla cultura yiddish che ha contribuito a fare conoscere e di cui ha dato una lettura contemporanea, è unico nel suo genere, in Italia ed in Europa.

Moni Ovadia nasce a Plovdiv in Bulgaria nel 1946, da una famiglia ebraico-sefardita. Dopo gli studi universitari e una laurea in scienze politiche ha dato avvio alla sua carriera d’artista come ricercatore, cantante e interprete di musica etnica e popolare di vari paesi. Nel 1984 comincia il suo percorso di avvicinamento al teatro, prima in collaborazione con artisti della scena internazionale, come Bolek Polivka, Tadeusz Kantor, Franco Parenti, e poi, via via proponendo se stesso come ideatore, regista, attore e capocomico di un “teatro musicale” assolutamente peculiare, in cui le precedenti esperienze si innestano alla sua vena di straordinario intrattenitore, oratore e umorista. Filo conduttore dei suoi spettacoli e della sua vastissima produzione discografica e libraria è la tradizione composita e sfaccettata, il “vagabondaggio culturale e reale” proprio del popolo ebraico, di cui egli si sente figlio e rappresentante, quell’immersione continua in lingue e suoni diversi ereditati da una cultura che le dittature e le ideologie totalitarie del Novecento avrebbero voluto cancellare, e di cui si fa memoria per il futuro.

fonte: www.moniovadia.net