PROGETTO TERRA SANTA 2017

PER UNA PACE CHE HA IL NOME DI GIUSTIZIA

Se ci sarà pace a Gerusalemme ci sarà pace in tutto il mondo

Con questa ferma invocazione termina l’incontro con alcune famiglie cristiane che vivono nei pressi della Porta di Damasco, nell’antico quartiere arabo di Gerusalemme. Attorno ad una tavola, condividendo un pasto semplice ma offerto con cuore, le famiglie si aprono poco a poco e raccontano di quanto sia difficile – nella terra che ha visto nascere il cristianesimo – vivere la propria fede. Non solo: pare un paradosso, eppure il secolo appena trascorso – che ha visto un fortissimo incremento dei pellegrini cristiani in Terra Santa – coincide con una delle fasi più critiche della presenza dei cristiani in quella regione, dove, a partire dalla seconda metà del secolo, il numero degli abitanti cristiani ha conosciuto un precipitoso decremento, fino a fare temere che, nel giro di qualche decennio, non vi sarà più una comunità cristiana. I cristiani in Terra Santa (terra con due
popoli – israeliani e palestinesi – e tre religioni – ebraismo, cristianesimo e islam) sono quasi tutti arabi, minoranza nella minoranza. In Israele sono 160.000 (i cattolici meno di ventimila) su una popolazione complessiva di sette milioni di abitanti. A Gerusalemme – sede della più antica comunità cristiana – sono appena dodicimila divisi in tante confessioni diverse (latini, melchiti, maroniti, greci ortodossi, armeni, etiopi, copti). Erano molti di più all’inizio del Novecento e nel 1948, anno della Fondazione dello stato d’Israele. Chi può emigra presso famiglie amiche nei paesi d’Occidente. Il rischio che si sta correndo, sostengono i francescani che sono presenti dal 1333, è che la Terra Santa Se ci sarà pace a Gerusalemme, ci sarà pace in tutto il mondo diventi molto presto un “museo”: pietre e luoghi senza più le “pietre vive”, le comunità cristiane. “La presenza della Chiesa, della comunità cristiana in Terra Santa – sostiene mons. Pierbattista Pizzaballa, amministratore apostolico di Gerusalemme – è un segno di contraddizione per gli uomini e le donne di tutti i tempi”. I prossimi decenni vedranno spegnersi una presenza cristiana antica di due millenni, seppure passata attraverso scenari tanto differenti? Per questo abbiamo deciso di proporre iniziative ed incontri. Per conoscere in modo meno superficiale la realtà mediorientale, districarci dentro una situazione complessa, sostenere progetti di solidarietà e condivisione con quanti fanno più fatica.

Cosa sosteniamo
Daughters of Charity Gaza: sostegno agli abitanti della striscia di Gaza

Descrizione del progetto

Il progetto cerca di sostenere le famiglie e le persone che necessitano di aiuto e di beni di prima necessità in situazione di continua emergenza:
– durante l’anno scolastico viene fornito un pasto/merenda per circa 500 bambini di 4 scuole materne di alcune zone della Striscia. Queste scuole nascono dall’iniziativa di gruppi di mamme auto-organizzate, che sono fuori dal circuito delle scuole finanziate dall’ONU o da Hamas;
– si distribuiscono medicine, contributi alle spese ospedaliere, contributi per spese di trasporto nel caso di ricoveri in ospedali egiziani, in Palestina o talvolta in Israele (ogni mese, a seconda dei mezzi disponibili, vengono soccorse tra le 40 e 50 persone);
– vengono forniti pannoloni a famiglie con anziani o disabili gravi, viste le condizioni davvero misere dei servizi igienici di molte case;
– viene finanziato l’acquisto di ausili come scarpe ortopediche, carrozzelle e occhiali;
– si ristrutturano abitazioni, soprattutto quelle che accolgono disabili o bimbi piccoli. In particolare si tratta sovente di sostituire lamiere o l’eternit dei tetti, quando, a causa della ruggine o rotture varie dai tetti, entra l’acqua della pioggia; contemporaneamente avviene la sostituzione dei cavi elettrici con interruttori e prese di corrente per la maggiore sicurezza dell’ambiente; vengono risanati i bagni e le cucine;
– si offre aiuto e sostegno, soprattutto dopo eventi bellici, per la ripresa della vita ordinaria e vengono forniti beni di prima necessità (tegami, stoviglie, fornelli e bombole del gas, materassi, coperte, lenzuola, altra biancheria);
– quasi tutti i mesi si fa fronte a richieste di cibo per famiglie prive di ogni sostentamento.

Come puoi aiutarci

Dati bancari del Progetto Terra Santa 2017

banca: Credito Bergamasco Gruppo Banco Popolare , sede di Bergamo

iban: IT12 K 05034 11121 000000000198

intestato a: ACLI BERGAMO PROGETTO TERRASANTA

causale: SOSTEGNO GAZA

 

 

SARANNO CON NOI

Don Raed Abusahliah

palestinese, nato vicino a Jenin, è stato cancelliere del Patriarcato latino di Gerusalemme e per dieci anni parroco di Taybeh, l’unico villaggio interamente cristiano nel cuore della Palestina. Nel 2012 viene nominato parroco della Parrocchia della Santa Famiglia a Ramallah. Il 23 gennaio 2013 don Raed Abusahliah è stato eletto segretario generale della Caritas di Gerusalemme, un’organizzazione di aiuti umanitari e di sviluppo che rappresenta i servizi socio-pastorali della Chiesa Cattolica in Terra Santa e gestisce tre centri sanitari: due in Cisgiordania e un terzo a Gaza

Suor Alicia Vacas Moro

suora comboniana per anni impegnata nella missione del proprio ordine a Betania (Gerusalemme). Nel 2015 Suor Alicia riceve da Sergio Paronetto, vice-presidente di Pax Christi Italia, il premio “Ponti e non muri 2015” a nome di tutte le suore comboniane della sua missione. L’ordine, di cui fa parte Suor Alicia, si occupa, nella realtà in cui è inserito, di tutelare il diritto dei bambini palestinesi all’istruzione, di sostenere la lotta dei beduini a non essere espulsi dalle loro terre, di denunciare e di combattere la tratta dei migranti in Israele, cercando d’intrecciare dialoghi di pace. Suor Alicia vive attualmente a Verona nella sede delle Suore Comboniane.

calendario degli incontri

Giovedì 2 marzo

ore 20.30 Una terra, due popoli, tre religioni
Incontro con Daniele Rocchetti presidente delle Acli
Circolo ACLI di Roncallo Gaggio, Via San Carlo 52 – PONTIDA

 

Sabato 11 marzo

ore 20.30 La striscia di Gaza: dalle origini ai giorni nostri
Incontro con Francesco Mazzucotelli ricercatore
Oratorio di Gromo – via don Carminati 3 – GROMO

 

Giovedì 16 marzo

ore 18.30 Messa con don Raed Abusahliah
Chiesa S. Maria di Monte Santo (S. Giovanni) Seminario Vescovile, BERGAMO

ore 20.45 Incontro e testimonianza di don Raed Abusahliah
Aula Magna di Teologia, Seminario Vescovile, via Arena 11 – BERGAMO

 

Venerdì 17 marzo

ore 15.00 Incontro con i giovani del servizio civile-Pace, Mondialità & Volontariato giovanile-Caritas
Via del Conventino 8 – BERGAMO

ore 18.00 Messa con don Raed Abusahliah
Parrocchia San Martino, piazza P. Giovanni XXIII, CENATE SOTTO

ore 21.00 Incontro e testimonianza di don Raed Abusahliah
Aula Magna dell’Oratorio, P.zza Papa Giovanni 1, CENATE SOTTO

 

Sabato 18 marzo

ore 11.00 Incontro e testimonianza riservato agli studenti con don Raed Abusahliah
Liceo Mascheroni – BERGAMO

ore 15.30 Incontro e testimonianza di don Raed Abusahliah
Oratorio di Pradalunga, via Valle 25, PRADALUNGA

ore 18.00 Messa con don Raed Abusahliah
Parrocchia S. Cuore di Gesù, via alla Chiesa 12 – PARRE

ore 19.00 Cena con i giovani della comunità di Parre

 

Domenica 19 marzo

ore 9.30 Messa con don Raed Abusahliah
Parrocchia di San Giovanni Battista Piazza Trieste 1 – MOZZO

ore 11.30 Messa con don Raed Abusahliah nella giornata dedicata alle comunità di accoglienza
Parrocchia di Torre Boldone, Via Santa Margherita 3 – TORRE BOLDONE

ore 16.00 Incontro e testimonianza di don Raed Abusahliah
Comunità di San Fermo, via SS. Maurizio e Fermo – BERGAMO

ore 18.30 Messa con don Raed Abusahliah
Parrocchia di Scanzorosciate Piazza Mons. Radici, SCANZOROSCIATE

ore 20.30 Preghiamo in comunione con i cristiani di Terra Santa
Fontanella S. Egidio, Via Regina Teoperga 16, SOTTO IL MONTE

 

Lunedì 20 marzo

ore 16.00 Incontro e testimonianza di don Raed Abusahliah
Monastero delle Sorelle Clarisse via Lunga 20 – BERGAMO

ore 18.00 Incontro e testimonianza di don Raed Abusahliah con i gruppi Scout del Progetto Terra Santa Agesci
al 12 di Via Torino – BERGAMO

ore 20.45 Incontro e testimonianza di don Raed Abusahliah
Parrocchia Santa Lucia,  BERGAMO

 

Martedì 21 marzo

ore 20.30 Incontro e testimonianza di suor Alicia Vacas
Cineteatro Agorà via San Giovanni Battista 6 – MOZZO

 

Martedì 28 marzo

ore 20.30 Incontro e testimonianza di suor Alicia Vacas
Auditorium parrocchiale Giovanni XXIII Piazza Umberto I – NEMBRO

 

Giovedì 30 marzo

ore 20.45 La striscia di Gaza: dalle origini ai giorni nostri
Word Caffè tematico con Francesco Mazzucotelli, ricercatore
Oratorio di Bolgare via don Giovanni Rovaris – BOLGARE

 

Martedì 4 aprile

ore 20.30 Una terra, due popoli, tre religioni
Incontro con Daniele Rocchetti presidente delle Acli
Cineteatro Agorà via San Giovanni Battista 6 – MOZZO

 

Giovedì 6 aprile

ore 21.00 Incontro e testimonianza di suor Alicia Vacas
Comunità di San Fermo Via SS Maurizio e Fermo – BERGAMO

 

Domenica 9 aprile

ore 17.00 Incontro e testimonianza di suor Alicia Vacas
Parrocchia di S. Martino Oltre la Goggia PIAZZA BREMBANA

 

Sabato 6 maggio

ore 11.00 La striscia di Gaza: dalle origini ai giorni nostri
Word Caffè tematico con Francesco Mazzucotelli, ricercatore
Oratorio Pradalunga – via Valle 25 – PRADALUNGA

La veglia a Fontanella di S. Egidio è promossa da:
Ufficio Pastorale sociale, Diocesi di Bergamo – Ufficio Pellegrinaggi, Diocesi di Bergamo – Ufficio per il Dialogo Interreligioso, Diocesi di Bergamo – Comunità Kairos – Iabbok – Comunità parrocchiale S.Martino Cenate Sotto – Gruppo Longuelo-Terrasanta – Comunità Cristiana di Longuelo – Parrocchie di Ambivere Mapello Valtrighe – Aeper – Agesci – Acli – Molte fedi sotto lo stesso cielo.