Suor Rita Giaretta

Giovedì 19 novembre 2015 ore 20.30 - Priorato Rettoriale di Sant'Egidio in Fontanella di Sotto il Monte

La Samaritana, l’assetata.

“La sete natural che mai non sazia/ se non con l’acqua onde la femminetta/
samaritana domandò la grazia”

(Purgatorio canto XXI, 1-3)

Riflessione di suor Rita Giaretta, fondatrice della Comunità Rut di Caserta

 

Gesù e la Samaritana intrecciano un sottile dialogo “irregolare”: lui uomo e giudeo, lei donna e samaritana; lui le chiede da bere e le offre “acqua viva”, lei, sorpresa, pur in grado di dargli da bere, finisce col chiedergli “dammi di quest’acqua perché non abbia più sete”. Una conversazione intensa che, attraverso apparenti fraintendimenti, si muove tra il concreto e il simbolico, il materiale e lo spirituale in un vivace incontro che non ha eguali nei testi evangelici.

Rita Giaretta, vicentina, dapprima infermiera nonché attiva sindacalista della Cisl, decide di entrare nella congregazione delle Orsoline del Sacro Cuore di Maria.

Nel 1995, giunge con alcune consorelle a Caserta, dove fonda “Casa Rut”, una struttura di accoglienza per donne vittime della prostituzione, gestita da mafie nigeriane alleate con la camorra.

Suor Rita racconta la sua esperienza di Chiesa di periferia nei due volumi Non più schiave e Osare la speranza.

INGRESSO GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA A PARTIRE DA GIOVEDI 5 NOVEMBRE.

IN COLLABORAZIONE CON:

Priorato Rettoria di Sant’Egidio in Fontanella di Sotto il Monte