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Quattro contributi molto diversi per forma e contenuto, ma tutti accomunati dalla riflessione sul cibo quotidiano. È possibile scindere il cibo dalle relazioni che esso crea, potrebbe o dovrebbe creare? È cibo soltanto la materia che ingurgitiamo, in maniera a volte vorace e a volte esageratamente sofisticata, oppure anche tutto ciò che gli sta intorno?
Un viaggio tra culture, relazioni, emozioni. Sullo sfondo, il sogno che un giorno il cibo non sarà più manifestazione di scandalose diseguaglianze e inammissibili sprechi, ma riunirà attorno a una tavola imbandita tutta l’umanità.
MARCO AIME
Antropologo, africanista e scrittore, si è laureato in Lettere e filosofia all’Università di Torino e ha conseguito un dottorato in Antropologia culturale ed etnologia presso la medesima università. Le sue ricerche di campo lo hanno portato dalle Alpi all’Asia e poi in Africa occidentale, dove ha investigato le dinamiche identitarie, gli effetti del turismo e le conseguenze delle trasformazioni ambientali. La sua più recente opera è "Di pietre, di sabbia, di erba, di carta: Un antropologo sul campo", Torino, Bollati Boringhieri, 2024.
ANDREA SEGRÈ
Professore ordinario di Economia circolare e politiche per lo sviluppo sostenibile all’Università di Bologna, dove è stato preside della Facoltà di Agraria e direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie agroalimentari. Presidente della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige e del Centro Agroalimentare di Bologna, attualmente è direttore scientifico dell’Osservatorio Waste Watcher International e consigliere del Sindaco di Bologna per le Politiche alimentari urbane e metropolitane.
LAURA PIGOZZI
Psicologa clinica e giuridica, psicoanalista, filosofa e musicoterapeuta, è nel direttivo della Fondation Européenne pour la Psychanalyse e rappresentante italiana del Centre de Recherche International Voix-Analyse. Tra le sue opere più recenti ricordiamo "Alle radici delle dipendenze affettive in coppia e in famiglia", Milano, Rizzoli, 2023; "L’età dello sballo: Giovani, droghe, psicofarmaci, tra conformismo e dipendenza", Milano, Rizzoli, 2024.
CHANDRA LIVIA CANDIANI
Poetessa e traduttrice, è entrata in contatto con il buddhismo e le tecniche meditative dopo un viaggio in India. È impegnata nella traduzione di testi buddhisti, nell’attività di diffusione della poesia per bambine e bambini delle scuole della periferia milanese, e nell’insegnamento delle pratiche di meditazione. La sua ultima raccolta di poesie ha per titolo "Pane del bosco", Torino, Einaudi, 2023.