Cartoline dai morti

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Era un giorno d'autunno e in piazza c'ero solo io.
Tenevo stretto il bastone tra le mani. Il vento veniva 
da ogni parte. Mi ha sollevato in cielo assieme alla 
panchina. 

(Franco Arminio, «Cartoline dai morti»)

150 brevissime e fulminanti “cartoline”, che giungono dall’aldilà, da altrettante voci di persone defunte che per lo più descrivono esattamente il momento della propria morte. Un racconto con gli sguardi più disparati: dal grottesco al nichilista, dal realista al disperato, dal bonario al tragico, spingendo il pubblico, cartolina dopo cartolina, a soffermarsi sulla più rimossa di tutte le questioni, quella della propria morte. 

Giovedì 30 ottobre alle 20.45, un reading di poesie di e con Franco Arminio, all'interno del progetto Contemporary Locus 17 presso la Chiesa del Cimitero di Bergamo, con gli intermezzi musicali di Emma Rota, arpista e allieva del Conservatorio di Bergamo. 

Un rito laico sulla morte in uno spazio, come quello del cimitero di Bergamo, sospeso tra presenza e assenza, in cui i confini tra la città dei vivi e la città dei morti si sfaldano. 

» Leggi l'intervista de L'Eco di Bergamo