Anni ’70: crisi e fermenti che cambiarono la società

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Quest’anno la sezione di storia della rassegna di Molte Fedi 2025 propone la riflessione sugli anni ‘70 del secolo scorso. Tumulti, fermenti, stimoli: questo decennio pone le basi per una profonda trasformazione della società italiana - attraversata da fratture come l’incrinarsi dei rapporti tra Stato e cittadinanza - che la porterà ad essere come siamo abituati a vederla oggi.

Il 4 novembre - al cineteatro Borgo Santa Caterina - l’intervento di Concetto Vecchio offrirà un quadro completo delle dinamiche sociali, politiche ed economiche degli anni ‘70 grazie al suo ultimo libro Ali di piombo. Si parlerà di scontri di piazza, violenza politica, agguati e stragi terroristiche; di fermenti sociali e riforme nel diritto del lavoro; dell’introduzione del sistema sanitario nazionale e la diffusione di nuovi punti di vista in ambito familiare ed etico. Si affronteranno temi come la crisi energetica e la conseguente politica di austerità, il benessere in molti strati della popolazione, la crescita dei consumi e i primi esperimenti delle televisioni a colori e delle radio libere.

I Cento Passi - film di Marco Tullio Giordana con introduzione di Paolo Barcella, che verrà proiettato il 15 ottobre allo Schermo Bianco di Bergamo - affronta invece l’aspetto di ribellione e contestazione alla mafia del tempo. Animata da Peppino Impastato, la coraggiosa esperienza di Radio Aut mostrerà le speranze e le delusioni di un’intera generazione.

I Cento Passi

I Cento Passi - film di Marco Tullio Giordana con introduzione di Paolo Barcella, che verrà proiettato il 15 ottobre allo Schermo Bianco di Bergamo - affronta invece l’aspetto di ribellione e contestazione alla mafia del tempo. Animata da Peppino Impastato, la coraggiosa esperienza di Radio Aut mostrerà le speranze e le delusioni di un’intera generazione.

Amico Dolci

Il 4 novembre - al cineteatro Borgo Santa Caterina - l’intervento di Concetto Vecchio offrirà un quadro completo delle dinamiche sociali, politiche ed economiche degli anni ‘70 grazie al suo ultimo libro Ali di piombo. Si parlerà di scontri di piazza, violenza politica, agguati e stragi terroristiche; di fermenti sociali e riforme nel diritto del lavoro; dell’introduzione del sistema sanitario nazionale e la diffusione di nuovi punti di vista in ambito familiare ed etico. Si affronteranno temi come la crisi energetica e la conseguente politica di austerità, il benessere in molti strati della popolazione, la crescita dei consumi e i primi esperimenti delle televisioni a colori e delle radio libere.

Concetto Vecchio

Proprio a questo tema si lega l’ultimo incontro della stagione - che si terrà il 10 novembre presso l’Auditorium Modernissimo di Nembro - con Rumori improvvisi: le radio libere in Italia dal 1975 di Peppino Ortoleva. Non solo un’innovazione tecnologica che ha cambiato il panorama dei mezzi di comunicazione nell’Italia degli anni ‘70, bensì la manifestazione - da parte della società - di un’esplosiva voglia di esprimersi e di lasciare il segno.

Peppino Ortoleva

Leggi qui l'articolo completo dell'Eco di Bergamo di domenica 3 agosto

Il percorso di storia dedicato di Molte Fedi è aperto a tutti, soprattutto alle studentesse e agli studenti di alcune scuole superiori che, durante gli incontri, potranno fare delle domande ai relatori.


Ciascun evento è gratuito ed inizia alle 20.45 - fatta eccezione per i film, di 5€ ognuno - ma è necessaria la prenotazione sul sito www.moltefedi.it. Chi vuole sostenere la rassegna di Molte Fedi Sotto Lo Stesso Cielo, inoltre, può sottoscrivere la CARD 2025.