Terzo e ultimo incontro del ciclo organizzato in collaborazione con Fondazione MIA alla Basilica di Santa Maria Maggiore.
Cosa significa spiritualità in un mondo che premia ciò che è calcolabile?
Padre Antonio Spadaro, mercoledì 15 ottobre alle ore 20.45, ci guiderà alla scoperta del senso antropologico più profondo della spiritualità: un percorso all'insegna dell'immaginazione, del riorientamento delle nostre energie e della creatività.
Spiritualità per futuri possibili
Pensiero e arte, emozione e intelletto: nel libro scritto insieme a Michelangelo Pistoletto, Spadaro disegna la possibilità di ripensare una spiritualità per i tempi attuali. Come lievito che fermenta l'impasto, una spiritualità rinnovata diventa desiderio di senso, riscoperta della meraviglia, inquietudine sottile per immaginare nuovi orizzonti di umanità anche dove il futuro non pare più immaginabile.
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Serve un realismo aperto al possibile
«L’avvenire dipende da come esercitiamo la nostra immaginazione collettiva.
La speranza cristiana vede la storia come un cantiere aperto»
» Leggi l'intervista a cura di Giulio Brotti
Antonio Spadaro, gesuita e teologo, è sottosegretario del Dicastero vaticano per la cultura e l’educazione. È stato a lungo direttore della rivista «La Civiltà Cattolica» e collabora con Radio1 Rai, «la Repubblica» e il «Fatto Quotidiano». Tra il 2018 e il 2020 ha curato le Esortazioni apostoliche di Papa Francesco. Tra le sue pubblicazioni più recenti, Spiritualità (2025), L’atlante di Francesco (2023) e Una trama divina (2023), tutte edite da Marsilio Editore.
