Alessandro Bergonzoni per Bergamo Capitale Italiana del Volontariato

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Un linguaggio e una narrativa differente per risignificare il volontariato. Sarà chiamato a questo Alessandro Bergonzoni giovedì 13 ottobre alle 20.45 presso l’auditorium del Seminario Vescovile di Bergamo. E il titolo promette già sorprese e colpi di scena pirotecnici: Facile come morire, difficile come vivere. 

Dopo la performance del settembre 2016, l’attore e comico bolognese torna a Molte Fedi sotto lo stesso cielo per un evento costruito in sinergia con CSV Bergamo in occasione di Bergamo Capitale italiana del Volontariato.  

«Il mondo del volontariato sta mutando repentinamente così come la società in cui viviamo – dichiara Daniele Rocchetti, presidente delle Acli di Bergamo e direttore artistico di Molte Fedi -. Il post Covid ci sta chiedendo di immaginare nuove forme di azione sociale; termini come cura, dono, gratuità, cittadinanza attiva esigono una riformulazione che proponga tentativi concreti. Quando ci siamo seduti con il CSV per immaginare strade condivise ci è subito parso evidente come Bergonzoni fosse il profilo adatto per affrontare un tema tutt’altro che lineare».  


Un attore che non lascia tregua, non un istante, zero tempo per reagire, un vortice continuo di riflessioni e nessi. Sarà lui ad offrire uno sguardo innovativo: con il suo stile, con il suo taglio ironico e senza pause, sfidando i luoghi comuni e il rischio di banalità. Il tutto dentro un mandato e un’occasione speciale. 

«La Capitale Italiana del Volontariato è un’occasione per riportare al centro della Città e del dibattito pubblico il volontariato e il ruolo che gioca nelle nostre comunità – dichiara Oscar Bianchi, presidente del CSV Bergamo –. Per raggiungere questo importante obiettivo abbiamo ritenuto opportuno utilizzare modalità diverse, dagli eventi alla ricerca, e linguaggi diversi, capaci di raggiungere pubblici più variegati. E soprattutto abbiamo ritenuto doveroso non farlo da soli, ma coinvolgere le realtà del territorio già impegnate su questo fronte: ne sono nate collaborazioni interessanti, come questa». 


Di fronte ad un mandato che riporta il volontariato dentro le comunità, urge la necessità di raccontarlo e di ripartire. Scelta dopo l’elezione di Padova, capitale europea del Volontariato, Bergamo ha il compito di trainare il volontariato italiano verso un nuovo modo di concepire un mondo tutt’altro che sotterraneo.  

«Dopo il 2021 con gli Stati Generali del Volontariato abbiamo compreso la necessità di trasformazione dei nostri processi. Il riconoscimento a Bergamo e alla grande dedizione dei volontari durante i mesi tragici della pandemia è un segno di gratitudine e un compito che ci chiede un’attivazione – afferma Chiara Roncelli, referente dell’area cultura del CSV -. Quest’anno abbiamo pensato di agire su due livelli: da un lato inserire le iniziative dei territori all’interno del cartellone degli appuntamenti, dall’altro costruire con alcune associazioni più grandi collaborazioni feconde. Molte fedi è stato uno dei primi a cui abbiamo pensato». 

L'evento sarà prenotabile per le CARD dal 22 settembre; per tutti dal 29 settembre.