Premio Costruttori di Ponti 2022

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"Pensare a Luca, ricordarlo con i suoi pregi e i suoi difetti, è sempre una ferita che si riapre. Ma devo farlo, perché tanti giovani possano prendere esempio dalla sua vita."

Lo ha raccontato Zakia Seddiki, moglie di Luca Attanasio, nel libro di Fabio Marchese Ragona, vaticanista di TgCom24, che ripercorre i passi dell'ambasciatore ucciso.


A chiudere il cerchio dei testimoni di pace e di tenacia civile sarà la consegna del Premio Costruttori di Ponti 2022 a Mama Sofia ONG, la fondazione nata dopo la morte dell’ambasciatore Luca Attanasio e presieduta dalla moglie Zakia Seddiki. 

 

Martedì 18 ottobre alle ore 20.45 presso l’ex chiesa di Sant’Agostino saranno presenti Zakia Seddiki e in video conferenza Marco Alberti, ambasciatore dal 1°settembre 2021 del Kazakistan con accreditamento secondario in Kyrgyzstan, amico fraterno e collega di Luca Attanasio. L’appuntamento sarà in diretta sul canale Youtube e la pagina Facebook di Molte Fedi sotto lo stesso cielo.  


Un incontro per entrare nelle trame di una vicenda complessa che ha comportato in quella mattina del 22 febbraio 2021 sulla strada verso Goma in Congo, l’uccisione dell’ambasciatore insieme al carabiniere della sua scorta, Vittorio Iacovacci, e all’autista Mustapha Milambo.  


L’evento sarà dunque l’occasione per devolvere il fondo legato al Premio a Mama Sofia che, attraverso progetti e iniziative diverse in Congo, dalla clinica mobile per i bimbi di strada all’ambulatorio medico, fino al sostegno per la maternità, testimonia ancora oggi la visione e la concreta eredità sul territorio di Attanasio.  


Una fondazione che nasce per lottare contro ogni situazione di disagio, marginalità, discriminazione, intolleranza e negazione dei più elementari diritti umani e di tutela dei minori. 


Il racconto della vicenda e delle sue conseguenze sarà affidato a Zakia Seddiki, moglie di Attanasio che ha sempre condiviso la mission del marito. 


Una storia tragica di condivisione, la loro. 


Lo stesso ambasciatore aveva infatti dichiarato, ritirando il Premio Internazionale Nassiriya per la pace nel 2020, che era sua moglie ad aver deciso di essere ambasciatori e rappresentanti dello Stato insieme ed era per questo che avevano deciso di vivere in Congo e di rappresentare insieme lo Stato in tutte le sue forme. 

 

Un premio che oggi assume una rilevanza ancor più pregnante dentro un contesto frammentato, a pezzi, e spesso orfano di testimoni autentici di pace.


L’appuntamento sarà prenotabile sul sito di Molte Fedi per le Card dal 27 settembre, per tutti dal 4 ottobre